Il Gaudente Toscano

  1. ZAFFERIAMO A CITTA’ DELLA PIEVE

    By claudiozeni il 24 Oct. 2014
     
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    Fiori e stimmi

    Si è aperto il sipario sulla settimana edizione di Zafferiamo in programma fino al 26 ottobre a Città della Pieve (Pg). Un programma ricco di appuntamenti per un entusiasmante viaggio alla riscoperta del ‘Croco del Perugino’, che sarà in compagnia dei tanti altri pregiati prodotti del territorio (Mercato Coperto, Via V. Veneto a partire dalle 16 fino alle 20, nel fine settimana dalle 9 alle 20 orario continuato). Durante la kermesse dedicata al ‘Croco del Perugino’, anche i ristoranti di Città della Pieve renderanno omaggio allo zafferano proponendo menù a tema con piatti della cucina tradizionale in cui non mancherà la colorata spezia. Il tutto come al solito accompagnato da buona musica quest’anno garantita dai Little Blue Slim e le loro Pillole di blues e dal Concerto dei premiati del concorso pianistico “Lia Tortora”. Ecco il programma per sabato 25 e domenica ottobre:

    SABATO 25 OTTOBRE
    Dalle ore 9,00 alle ore 20,00 – Mercato Coperto – Via V. Veneto Mostra Mercato
    Zafferano e ... non solo
    Ore 09,30 partenza per la Visita alle coltivazioni di Zafferano e raccolta dei fiori Ore 11,30 Sfioratura ed essiccazione dello Zafferano
    Ore 9,30 Piazza Matteotti
    “Le nuove frontiere dello Zafferano – La corsa all’innovazione”
    Ore 12,30 La Rocca - Piazza Matteotti
    Menù degustazione ai profumi dello zafferano a cura del Corsorzio Zafferano di Città della Pieve. Info prenotazioni e costi 0578 299375 – 347 3811394
    Palazzo Corgna
    Ore 15,00 Laboratorio di pittura con lo zafferano a cura di Officin’Arte
    Ore 16,00 Laboratorio di tintura di tessuti e filati con lo zafferano di Città della Pieve
    Ore 16,00 Piazza Matteotti
    Lo zafferano in cucina – piatti allo zafferano presentati dagli chef
    Ore 17,00 Teatro Comunale
    Concerto dei premiati del concorso pianistico “Lia Tortora”
    Ore 18,00 Piazza Matteotti
    Pillole di blues con Little Blue Slim
    Ore 19,30 La Rocca - Piazza Matteotti
    Menù degustazione ai profumi dello zafferano
    a cura del Corsorzio Zafferano di Città della Pieve Info prenotazioni e costi 0578 299375 – 347 3811394
    DOMENICA 26 OTTOBRE
    Dalle ore 9,00 alle ore 20,00
    - Mercato Coperto – Via V. Veneto Mostra Mercato Zafferano e... non solo Produzioni agro-alimentari di qualità
    Ore 09,30 Visita alle coltivazioni di Zafferano e raccolta dei fiori Ore 11,30 Sfioratura ed essiccazione dello Zafferano
    Ore 12.00 Pillole di blues con Lidle Blue Slim
    Ore 12,30 Menù degustazione ai profumi dello zafferano A cura del Consorzio Zafferano di Città della Pieve
    Palazzo della Corgna
    Ore 15,00 Laboratorio di pittura con lo zafferano a cura di Officin’Arte
    Ore 16,00 Laboratorio di tintura di tessuti e filati con lo zafferano di Città della Pieve A cura della Scuola di Ricamo Punti d’Arte
    Ore...

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    Last Post by claudiozeni il 24 Oct. 2014
     
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  2. LA CANTINA DEI VINI TIPICI DELL'ARETINO PREMIATA DA WEINWIRTSCHAFT

    By claudiozeni il 23 Oct. 2014
     
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    Cantina

    L’autorevole rivista tedesca Weinwirtschaft operante nel settore viticolo-enologico facente capo gruppo internazionale Meininger, ha incoronato per il quarto anno consecutivo la Cantina dei Vini Tipici dell'Aretino di Ponte Chiani (Ar), tra le migliori venti aziende cooperative italiane. “Questo riconoscimento, oltre che grande soddisfazione ed orgoglio per tutti noi, è il meritato premio per gli oltre quattrocento soci che conferiscono tutte le loro uve coltivate nella provincia di Arezzo alla nostra cantina - sottolinea Massimo Peruzzi, Presidente della Cantina dei Vini Tipici dell’Aretino - un grazie, quindi, a tutto il nostro personale, ai nostri socie e a tutti coloro che collaborano con la nostra cantina per portare in Italia e nel mondo le nostre eccellenze vinicole e l’immagine del nostro territorio”. Costituita nell'anno 1970, la Cantina ha iniziato la sua attività di vinificazione l’anno successivo con la vinificazione di 10.006 quintali di uve conferite. Progressivamente soci e uve conferite sono aumentati, le strutture iniziali ammodernate ed ampliate fino a raggiungere gli attuali oltre centomila ettolitri di capienza complessiva, suddivise nelle seguenti denominazioni: Indicazione Geografica Tipica Toscana - Valdichiana Toscana D.O.C. - Chianti D.O.C.G. con una vasta gamma produttiva commercializzata su Europa, Usa, Canada, Giappone, Cina e Russia. Alle porte della città di Arezzo, ubicata in un comprensorio collinare con millenaria vocazione vitivinicola come testimoniano il rinvenimento di palmenti utilizzati dagli antichi Romani per la vinificazione, nonché i preziosi vasi corallini che rievocano scene a carattere eroico, la Cantina dei Vini Tipici dell'Aretino è oggi una splendida realtà nel panorama nazionale ed internazionale della vitivinicoltura.


    Claudio Zeni
    Last Post by claudiozeni il 23 Oct. 2014
     
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  3. OCCASIONI DI VIAGGIO DA PRENDERE AL VOLO

    By claudiozeni il 16 Oct. 2014
     
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    Martinica
    OCCASIONI DI VIAGGIO DA PRENDERE AL VOLO

    GOSUDAMERICA NOVITA’


    Brasile in offerta per una vacanza d’autunno all’insegna della saudade. Dall’Italia a Rio de Janeiro con le sue spiagge di Copacabana e Ipanema. Poi via alla volta di Iguacù per ammirare lo spettacolo delle cascate, autentica meraviglia naturale del continente sudamericano prima di raggiungere Salvator de Bahia. Tour 2000 Go Sudamerica (Tel. 071.2803752 www.tour2000.it) ha in programma due combinazioni-offerta di 10 giorni/7 notti a partire da 1660 euro: volo da Milano-Roma, trasferimenti, hotel con prima colazione. Partenze: 24 ottobre 2 21 novembre.

    MARTINICA

    Sole dei Tropici mitigato dai venti alisei, palme a volontà che si spingono fin sulle spiagge, suggestivi angoli savana, la ‘Strada del Rum’ (tra i migliori del mondo), il colorito dedalo della capitale Fort de France e le rovine di Saint Pierre (la Pompei dei Carabi) valgono per una vacanza d’autunno in Martinica - un tempo Medicina, l’Isola dei Fuori, ‘Regina delle Antille. Sevendays (Tel. 011.3271476 www.sevendays.biz) lancia una speciale combinazione di 9 giorni/7 notti a partire da 585 euro (tasse aeroportuali a parte): volo da Parigi con Air Caraibes, trasferimenti, hotel Bambou (2 stelle superiore) e mezza pensione. A parte il passaggio aereo dall’Italia.


    GUADALUPA

    Al sole della Guadalupa, la Perla delle Antille nel cuore dl Mar dei Caraibi. L’Isola delle Belle Acque così chiamata dai primi abitanti, gli indios Karukera, oltre un mare cristallino di varie tonalità d’azzurro offre al turista un susseguirsi di suggestive spiagge. La più nota ‘St.Anne’, chilometri di sabbia bianchissima che abbraccia una verde insenatura contornata da corbelli di palme da cocco che giungono quasi a lambire il mare. Sevendays (Tel. 011.3271476 www.sevendays.biz) propone una speciale combinazione di 9 giorni/7 notti a partire da 475 euro (più tasse aeroportuali): volo da Parigi in Guadalupa con Air Caraibes, trasferimenti, hotel 3 stelle con solo prima colazione più noleggio auto per una settimana. A parte il passaggio aereo dall’Italia

    Claudio Zeni
    Last Post by claudiozeni il 16 Oct. 2014
     
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  4. LO CHEF SALVATORE QUARTO DEL FONTEVERDE PROTAGONISTA IN SIBERIA DI UNA KERMESSE GASTRONOMICA ALL’INS

    By claudiozeni il 7 Oct. 2014
     
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    Salvatore Quartu

    “Lo chef mediterraneo” - come ama definirsi lo stesso Salvatore Quarto – dal 2011 alla guida della proposta gastronomica di Fonteverde Tuscan Resort & Spa, il resort termale di San Casciano dei Bagni (Si), ha deliziato gli ospiti della kermesse gastronomica che si è tenuta a Tyumen, la storica città della Siberia oggi avamposto dell’industria e dell’economia. Per tre serate consecutive, Salvatore, infatti, è stato lo chef ospite del rinomato Ristorante MaxiMilian ed ha accolto i clienti con alcuni dei suoi piatti signature, esempio della tipica cucina tradizionale italiana, con un occhio di riguardo alle specialità toscane. La carta menu ha previsto tortelli di brasato di Chianina, maialino da latte arrosto, cannolo di crespella, croccante di pecorino con caramello al Vin santo e noci, gli immancabili cantucci. L’iniziativa, sponsorizzata da Jaguar Land Rover, è nata dalla partnership di Fonteverde con un importante tour operator russo, con l’obiettivo di ‘internazionalizzare’ sempre più la prestigiosa struttura toscana accrescendo sempre più la sua awareness sul mercato sovietico. Fonteverde Tuscan Resort & Spa, che fa parte del gruppo Fonteverde Collection, è un elegante resort 5 stelle situato a San Casciano dei Bagni, antico borgo della Val d’Orcia, noto da sempre per le millenarie sorgenti da cui sgorgano acque termali ricche di minerali. 68 camere, 6 Junior Suite e 7 Suites. Il ristorante Ferdinando I propone i piatti della tradizione toscana, oltre a particolari menu ideati per garantire una corretta e salutare alimentazione. La Spa di Fonteverde è distribuita su 5mila metri quadrati e dispone di ben settepiscine con acqua termale. L’offerta trattamenti, altamente variegata, comprende tra l’altro aree totalmente dedicate alle discipline orientali, all’idroterapia, ai fanghi, alla massofisioterapia, oltre all’ area di Antico Mediterraneo.
    Fonteverde Tuscan Resort & Spa,
    53040 San Casciano dei Bagni
    www.fonteverdespa.com

    Claudio Zeni
    Last Post by claudiozeni il 7 Oct. 2014
     
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  5. IL GRAND HOTEL DES BAINS UNICO CINQUE STELLE DI RICCIONE

    By claudiozeni il 2 Oct. 2014
     
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    Curzi e Di Lieto

    Il Grand Hotel Des Bains (in passato “Hotel dei bagni” ed aderente oggi al Consorzio Riccione Turismo www.visitriccione.com), dimora storica risalente al 1908, è l’unico albergo a cinque stelle di Riccione, che a partire dal 2001, grazie alla famiglia Cenni, ha riscoperto l’eleganza e il prestigio che l’hanno contraddistinto e che ancora oggi lo caratterizzano. Frequentato in passato dall’aristocrazia mitteleuropea l’albergo ricorda la vitalità degli anni ’50, durante i quali vi soggiornarono importanti aristocratici inglesi e grandi esponenti dell’alta borghesia italiana. Le settanta camere del Grand Hotel Des Bains (3 Executive Suite, 3 Junior Suite, 21 De Luxe, 21 Superior, 22 Standard) sono tutte climatizzate, personalizzate nei dettagli e negli accostamenti cromatici dei tessuti di pregio, offrendo alti standard di comfort. Sulla stessa lunghezza d’onda i quattro ristoranti (Le Colonne, Il Caminetto, A bordo piscina e la sala Mazzarino) coordinati dallo chef Aniello Di Lieto,al De Bains fin dalla sua nuova apertura del 2001. “La mia brigata di cucina è composta da otto persone - esordisce Di Lieto (nella foto con Caterina Curzi, responsabile eventi e congressi) - il nostro obiettivo è quello di fare comprendere all’ospite ciò che sta mangiando senza tanta mescolanza di sapori e profumi. Una cucina sana a base di prodotti di qualità”. Proveniente dalla costiera amalfitana, precisamente da Minori, Di Lieto opera da diversi anni nella Romagna. “Ho insegnato all’istituto alberghiero di Riccione e successivamente lavorato a Rimini - conclude lo chef del Des Bains - la mia proposta gastronomica si rifà alla tradizione amalfitana e romagnola con un menu che varia giornalmente a base di molti prodotti del territorio, tra i quali il pescato del giorno”. Riservatamente accessibile dai piani e dal solarium della piscina sulla terrazza, la nuova "Spa des Bains" si prende invece cura dei suoi ospiti offrendo loro momenti di vero relax, efficaci soluzioni per trattamenti corpo, preziosi consigli di alta professionalità per migliorare il proprio aspetto. “L’hotel, aperto tutto l’anno, oltre ad una clientela leisure annovera una clientela convegnistica - sottolinea Caterina Curzi, responsabile eventi e congressi del Des Bains - l’occupazione annuale non scende mai al di sotto del 70% a conferma che la nostra struttura risponde in pieno alle esigenze della nostra clientela, grazie ai servizi offerti e la professionalità dei nostri operatori. Predisponiamo pacchetti promozionali ed abbiamo una newsletter per informare i clienti, oltre che sulle offerte dell’hotel sui tanti eventi presenti nell’anno a Riccione e lungo la costa di Romagna”.
    Grand Hotel Des Bains
    Viale Gramsci, 56
    478...

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    Last Post by claudiozeni il 2 Oct. 2014
     
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  6. SANTA ELISABETTA BRINDA FRA TOSCANA E FRIULI

    By claudiozeni il 1 Oct. 2014
     
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    Simone bertaccini

    Dopo la pausa estiva prosegue nel mese di ottobre l’iniziativa dei ‘sabati enogastronomici’ al Ristorante Santa Elisabetta dell’Hotel Brunelleschi di Firenze. Nell’ambiente raffinato all'interno dell'antica torre della Pagliazza si potranno degustare menu pensati per l’occasione comprendenti piatti fuori carta, in abbinamento a vini della friulana Fondazione Villa Russiz e della toscanissima Azienda Agricola San Felice. Menu ed abbinamenti enologici sono firmati dallo Chef Simone Bertaccini e dal Maître Alessandro Recupero. I sabati enogastronomici del mese di ottobre: 4 e 11 ottobre con la Fondazione Villa Russiz. Prezzo del Menu: Euro 74,00 a persona, inclusi una flûte di Prosecco, un calice di vino per ogni etichetta in abbinamento, un calice di vino da dessert, acqua minerale, caffè espresso. 18 e 25 ottobre in collaborazione con l’Azienda Agricola San Felice. Prezzo del Menu: Euro 69,00 a persona, inclusi un calice di vino per ogni etichetta in abbinamento, acqua minerale, caffè espresso. Sabato 4 e 11 ottobre 2014, a partire dalle ore 19.30, in collaborazione con la friulana Fondazione Villa Russiz: Il menù degustazione in abbinamento ai freschi e fruttati vini bianchi di Villa Russiz richiede sapori di maree speziati: Per iniziare con delle bollicine: Acciughe del Tirreno in crosta di mais.Sashimi di branzino di mare, germogli di crescione e wasabi. Mezzemaniche al sugo di scampi. Gamberoni al Courvasier flambées, patate aromatizzate al pepe nero. Le crêpes Suzette ai frutti di bosco e gocce di cioccolato.
    Saranno serviti in abbinamento i vini: Pinot Grigio Az. Agr. Collio: 100% Pinot Grigio. Giallo paglierino, fine ed elegante, fruttato e complesso, assume nel tempo un largo bouquet di frutta: la pesca, la pera. Sauvignon Vila Russiz Az. Agr. Collio: 100% Sauvignon. Colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, dal profumo molto aromatico e delicato. Sauvignon de La Tour: 100% Sauvignon. Giallo paglierino con riflessi verdognoli, con profumo molto aromatico, delicato, ricorda il peperone giallo, la pesca, il pompelmo, il melone, la salvia, sapore elegante e vellutato con grande corposità; si adatta a lunghi invecchiamenti. Sabato 18 e 25 ottobre 2014, a partire dalle ore 19.30, in collaborazione con la rinomata toscana Azienda Agricola San Felice. Il menù degustazione è caratterizzato da sapori intensi dei boschi e delle campagne toscane pensati per vini strutturati e corposi. Per iniziare con delle bollicine: Spiedino di foie gras e parmigiano in tempura. Il Petto d’anatra affumicata; mousse di formaggio caprino e chips di patate. Tagliolini di farina di kamut mantecati, ragù di capriolo e olive toscanelle.Cinghiale in dolceforte alla toscana, polenta al cucchiaio.Fondente alle nocciole, gelato al fior di latte e salsa ...

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    Last Post by claudiozeni il 1 Oct. 2014
     
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  7. LA STAGIONE DEL DIAMANTE DELLA CUCINA SECONDO ARTAN PAPA

    By claudiozeni il 28 Sep. 2014
     
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    Papa Tartufi

    Cosa ci si attende dall’imminente stagione di raccolta del tartufo? «Sarà un’annata buona, sia per qualità che per quantità - esordisce Artan Papa, titolare dell’omonima azienda di tartufi di Gubbio - la stagione, a differenza delle precedenti annata, è stata benevola per la trifola e quindi i gourmet avranno sulle loro tavole un ottimo prodotto”. Il ‘Tartufo bianco di Gubbio’ è un’eccellenza nel variegato panorama culinario della nostra Italia, ma come tutte le cose buone richiede attenzione e professionalità e al tal proposito Artan prosegue: “I tartufi richiedono un attento controllo fin dal momento della loro estrazione dal terreno, sia dal punto di vista dell’igiene che del rispetto del loro mantenimento. Anche se nell’occasione voglio ricordare una frase di un mio collega di Città di Castello al quale fu chiesto ‘come si conservano i tartufi’ e lui giustamente rispose ‘nella pancia del buongustaio!’. Per quanto riguarda i prezzi Artan sottolinea: ”Il tartufo bianco, a seconda della pezzatura, dovrebbe andare da 1000 a 1800 euro al kg, mentre l’uncinato da 150 a 250 al kg. Prezzi che si riferiscono ai nostri esemplari italiani e non a quegli stranieri provenienti dall’ex Jugoslavia, dall’area carpatica-danubina, Albania e Cina”. A Gubbio, come in altre parti d’Italia, il tartufo si offre generoso tutto l’anno. “Il ‘tuber magnatum pico’ o tartufo bianco che matura già ad ottobre cede il passo a dicembre al nero pregiato e poi nel passaggio primaverile al nero d’inverno, al moscato e al bianchetto – conclude Artan - mentre la stagione calda dell'Appennino è dominata dal tartufo estivo e dalla rarità del nero liscio, che arretrano in autunno con l’avvento dell’uncinato e del nero ordinario nel mese di dicembre”.

    Papa Tartufi
    Via A. Piccardi, 1/A
    06024 Gubbio (Pg)
    Tel. 3472305452 – 075.8682193
    www.papatartufi.it

    Claudio Zeni
    Last Post by claudiozeni il 28 Sep. 2014
     
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  8. A PARIGI UN UOVO D'ORO PER IL PANETTONE LOISON

    By claudiozeni il 28 Sep. 2014
     
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    lOISON

    Un panettone val bene un uovo d'oro! E' accaduto lunedì 15 settembre a Parigi durante la manifestazione organizzata dalla prestigiosa Guide des Gourmands francese, dove un selezionato parterre di esperti all'unanimità ha ritenuto doveroso premiare la Loison per i suoi prodotti irresistibili con il premio Coq d'Or 2015. Detta dai francesi è più di un complimento! Guide des Gourmands è una prestigiosa guida rivolta ai piccoli produttori di eccellenza non solo francesi ma anche europei. La Loison è presente nella guida dal 2012, ma solo quest'anno è stata consacrata con il premio Coq d'Or 2015, unico partecipante italiano premiato. La cerimonia si è svolta a Parigi presso la fascinosa Terrass Kardinal, grazie ad una organizzazione impeccabile curata da Elisabeth de Meurville, anche lei entusiasta per il Panettone Loison. Premiati una dozzina di piccoli produttori di nicchia ben selezionati: dalla Charcuterie per il suo pâté di patate e anguilla alla fattoria biologica che produce il “camembert fermier bio”, passando per la Spagna, Barcellona, all'artigiano dei salumi e chiudendo con l'Italia e la dolcezza dei prodotti Loison: già perché non è stato premiato solo il Panettone, definito “irresistibile”, ma anche la Colomba e la piccola Pasticceria, che hanno avuto il loro momento di gloria. Entusiasmo a mille per Dario Loison, catapultato a Parigi, che ha avuto modo di vedere come i francesi hanno rispetto per il sano Made in Italy: per loro il prodotto Loison è considerato di altissima gamma e degna di nota; tutto questo in una platea composta da stampa di settore, pubblico di esperti, chef stellati, distributori specializzati. Per Dario è stato un intenso momento di gratifica professionale, dove ha potuto dimostrare di lavorare bene e onestamente, con un prodotto eccellente, in un'ottica di ampia visione strategica, non solo nel day by day; e questa occasione l'ha dimostrato pienamente. Al termine della cerimonia la Loison ha voluto omaggiare tutti i presenti con un “petit cadeau” e degustazione di Panettone Classico, Amarena e Cannella, Mandarino Tardivo di Ciaculli: les Trois Rois à Paris!

    Claudio Zeni
    Last Post by claudiozeni il 28 Sep. 2014
     
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  9. QUANDO LA SFIDA INCONTRA LA LEGGENDA

    By claudiozeni il 22 Sep. 2014
     
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    Lido Palace


    E’ il punto d’incontro di una storia che coinvolge due territori e due idee nate col sogno un po’ folle di incarnarli e di renderli grandi nel mondo. Anche se oggi risulta difficile considerare Riva del Garda (TN) il centro del mondo, è impossibile non guardare il Lido Palace come l’unico testimone sopravvissuto di un’epoca lontana, a cavallo di due secoli, popolata da personaggi illustri, esponenti della nobiltà, dell’aristocrazia e del jet set europei, che però ancora prosegue nelle sue stanze, nella sua cucina di riconosciuta e conclamata eccellenza e nelle sue sale, che mescolano con raffinatezza il design contemporaneo e gli strascichi mai sopiti della Belle Époque. Molto più giovane, l’Azienda Pojer e Sandri nasce nel 1975, dalla scommessa di due giovani convinti di riuscire a produrre vino di gran pregio dai vigneti posti tra la Valle dell’Adige e la Valle di Cembra - precisamente sulla collina di Faedo, che, a detta di molti, possedeva una ridotta vocazione vitata – sfida alla base di un fortunato connubio sulle cui possibilità di successo ben pochi sarebbero stati disposti a investire anche solo una lira. E che invece – dal primo straordinario Palai Müller Thurgau ’75, passando per lo Chardonnay e la Nosiola – ha oggi le dimensioni di un sogno divenuto realtà, con una superficie vitata di 26 ettari, distribuiti su 6 comuni, e un vino di punta come il “Rosso Faye”, conosciuto in tutto il mondo. Giovedì 2 ottobre 2014, a partire dalle 19.30, “L’Alto Garda e la Valle dell’Adige s’incontrano” accompagna al Lido Palace di Riva del Garda i vini dell’Azienda Pojer & Sandri, per una serata di sapori combinati – la partecipazione alla quale è fissata al prezzo di 65 euro a persona - che guida l’immaginazione molto aldilà di quello che si vede e si gusta nel piatto e nel calice. Il menu si apre con un aperitivo a base di crocchetta di pere, mortadella dop e Fontal di Cavalese, gnocchetti croccanti di baccala e uvetta, focaccina di erbette e speck del Brenta, abbinati allo spumante rosato brut Pojer e Sandri sa magnum. Si prosegue con Capasanta arrosto con guanciale, crema di nocciole e lamponi disidratati, in abbinamento allo spumante cuvée extra brut 2009/2010, Cannoli di farina di ceci ripieni con luccio al rosmarino accompagnati da pesto di prezzemolo e pinoli, da gustare con vigneti delle dolomiti sauvignon 2010. E’ un vigneti delle dolomiti bianco Faye 2010 ad esaltare il Filetto di salmerino in crosta di polenta di Storo, cipollotto all’aceto di mele cotogne di Pojer & Sandri, agone e cappero del Garda, mentre tocca al vigneti delle dolomiti rosso Faye 2009 aprire le porte del gusto più intenso alla Spalla di agnello stufata al “Faye” e bacche di ginepro, purea di patate della Val di Gresta e sedano rapa. Una Degustazione di grappe e brandy segue il gran finale, segnato dall’abbinamento tra vino liquoroso Merlino 2012/1998 e Mousse al ciocco...

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    Last Post by claudiozeni il 22 Sep. 2014
     
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  10. FINO A DICEMBRE I WEEK END DEL WINE FOOD FESTIVAL SCOPRIRE L’EMILIA ROMAGNA DAI SUOI GRANDI SAPORI

    By claudiozeni il 22 Sep. 2014
     
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    Firma sorriso

    Si può degustare un prosciutto d’autore, immersi nella pace di una vigna all’ombra del castello di Torrechiara nel Parmense (domenica 28 settembre a Borgo Val di Taro) o partecipare alla ricerca del miglior porcino d’Europa passeggiando fra castagneti secolari (sempre domenica 28 settembre, a Borgo Val di Taro). Oppure si può imparare a condurre una piccola barca sul Delta del Po come i vecchi pescatori di anguilla (27 settembre - 12 ottobre a Comacchio) o scaldarsi le mani con un cartoccio fumante di pesce fritto da gustare sul porto disegnato da Leonardo da Vinci (nel ponte di Ognissanti a Cesenatico). Sono alcune delle esperienze da vivere al Wine Food Festival Emilia Romagna, edizione 2014 (www.winefoodfestival.it). Il grande cartellone di eventi, dedicato all’enogastronomia di qualità di un’intera regione, l’Emilia Romagna, appunto, da Piacenza a Rimini. L’iniziativa è promossa dagli Assessorati all’Agricoltura e al Turismo con Apt Servizi Emilia Romagna. Sono 27 gli appuntamenti in programma fino a dicembre. Tanti week end diversi: ci sono cacce al tesoro in antichi borghi, come a Castelvetro di Modena il 27 settembre, o evoluzioni di frisbee e corsi di tortellino come a Bologna nei primi due week end di ottobre con MortadellaBo. Ma il filo conduttore è unico e ben preciso: scoprire la bellezza dell’Emilia Romagna partendo da un punto di vista particolare: i suoi sapori. E che sapori. I protagonisti del Wine Food Festival sono i 39 prodotti Dop e Igp del territorio. Ce n’è per tutti i gusti, dalla Coppa Piacentina Dop all’Anguilla di Comacchio, dai Formaggi di Fossa di Talamello e Sogliano sul Rubicone al Fungo Porcino di Borgotaro Igp, dal Sale Dolce di Cervia a Sangiovese, Lambrusco e vini piacentini, passando per tartufo bianco e nero, Parmigiano Reggiano, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Olio extravergine d’oliva di Coriano e Brisighella, Mortadella Bologna e Prosciutto di Parma: una festa del gusto lunga tre mesi. La manifestazione lo scorso anno ha richiamato oltre un milione e mezzo di “foodies” (gli appassionati di cibo) e turisti del gusto. Quest’anno è già tutto organizzato per permettere al pubblico di godersi al meglio gli appuntamenti: degustando sì, ma anche scoprendo il territorio e i produttori locali. Si può preparare il trolley e partire subito: ci sono tanti pacchetti soggiorno, all’insegna di convenienza e praticità sul sito www.winefoodfestival.it .

    Claudio Zeni
    Last Post by claudiozeni il 22 Sep. 2014
     
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