Il Gaudente Toscano

  1. LA STAGIONE DEL DIAMANTE DELLA CUCINA SECONDO ARTAN PAPA

    By claudiozeni il 28 Sep. 2014
     
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    Papa Tartufi

    Cosa ci si attende dall’imminente stagione di raccolta del tartufo? «Sarà un’annata buona, sia per qualità che per quantità - esordisce Artan Papa, titolare dell’omonima azienda di tartufi di Gubbio - la stagione, a differenza delle precedenti annata, è stata benevola per la trifola e quindi i gourmet avranno sulle loro tavole un ottimo prodotto”. Il ‘Tartufo bianco di Gubbio’ è un’eccellenza nel variegato panorama culinario della nostra Italia, ma come tutte le cose buone richiede attenzione e professionalità e al tal proposito Artan prosegue: “I tartufi richiedono un attento controllo fin dal momento della loro estrazione dal terreno, sia dal punto di vista dell’igiene che del rispetto del loro mantenimento. Anche se nell’occasione voglio ricordare una frase di un mio collega di Città di Castello al quale fu chiesto ‘come si conservano i tartufi’ e lui giustamente rispose ‘nella pancia del buongustaio!’. Per quanto riguarda i prezzi Artan sottolinea: ”Il tartufo bianco, a seconda della pezzatura, dovrebbe andare da 1000 a 1800 euro al kg, mentre l’uncinato da 150 a 250 al kg. Prezzi che si riferiscono ai nostri esemplari italiani e non a quegli stranieri provenienti dall’ex Jugoslavia, dall’area carpatica-danubina, Albania e Cina”. A Gubbio, come in altre parti d’Italia, il tartufo si offre generoso tutto l’anno. “Il ‘tuber magnatum pico’ o tartufo bianco che matura già ad ottobre cede il passo a dicembre al nero pregiato e poi nel passaggio primaverile al nero d’inverno, al moscato e al bianchetto – conclude Artan - mentre la stagione calda dell'Appennino è dominata dal tartufo estivo e dalla rarità del nero liscio, che arretrano in autunno con l’avvento dell’uncinato e del nero ordinario nel mese di dicembre”.

    Papa Tartufi
    Via A. Piccardi, 1/A
    06024 Gubbio (Pg)
    Tel. 3472305452 – 075.8682193
    www.papatartufi.it

    Claudio Zeni
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  2. A PARIGI UN UOVO D'ORO PER IL PANETTONE LOISON

    By claudiozeni il 28 Sep. 2014
     
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    lOISON

    Un panettone val bene un uovo d'oro! E' accaduto lunedì 15 settembre a Parigi durante la manifestazione organizzata dalla prestigiosa Guide des Gourmands francese, dove un selezionato parterre di esperti all'unanimità ha ritenuto doveroso premiare la Loison per i suoi prodotti irresistibili con il premio Coq d'Or 2015. Detta dai francesi è più di un complimento! Guide des Gourmands è una prestigiosa guida rivolta ai piccoli produttori di eccellenza non solo francesi ma anche europei. La Loison è presente nella guida dal 2012, ma solo quest'anno è stata consacrata con il premio Coq d'Or 2015, unico partecipante italiano premiato. La cerimonia si è svolta a Parigi presso la fascinosa Terrass Kardinal, grazie ad una organizzazione impeccabile curata da Elisabeth de Meurville, anche lei entusiasta per il Panettone Loison. Premiati una dozzina di piccoli produttori di nicchia ben selezionati: dalla Charcuterie per il suo pâté di patate e anguilla alla fattoria biologica che produce il “camembert fermier bio”, passando per la Spagna, Barcellona, all'artigiano dei salumi e chiudendo con l'Italia e la dolcezza dei prodotti Loison: già perché non è stato premiato solo il Panettone, definito “irresistibile”, ma anche la Colomba e la piccola Pasticceria, che hanno avuto il loro momento di gloria. Entusiasmo a mille per Dario Loison, catapultato a Parigi, che ha avuto modo di vedere come i francesi hanno rispetto per il sano Made in Italy: per loro il prodotto Loison è considerato di altissima gamma e degna di nota; tutto questo in una platea composta da stampa di settore, pubblico di esperti, chef stellati, distributori specializzati. Per Dario è stato un intenso momento di gratifica professionale, dove ha potuto dimostrare di lavorare bene e onestamente, con un prodotto eccellente, in un'ottica di ampia visione strategica, non solo nel day by day; e questa occasione l'ha dimostrato pienamente. Al termine della cerimonia la Loison ha voluto omaggiare tutti i presenti con un “petit cadeau” e degustazione di Panettone Classico, Amarena e Cannella, Mandarino Tardivo di Ciaculli: les Trois Rois à Paris!

    Claudio Zeni
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  3. QUANDO LA SFIDA INCONTRA LA LEGGENDA

    By claudiozeni il 22 Sep. 2014
     
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    Lido Palace


    E’ il punto d’incontro di una storia che coinvolge due territori e due idee nate col sogno un po’ folle di incarnarli e di renderli grandi nel mondo. Anche se oggi risulta difficile considerare Riva del Garda (TN) il centro del mondo, è impossibile non guardare il Lido Palace come l’unico testimone sopravvissuto di un’epoca lontana, a cavallo di due secoli, popolata da personaggi illustri, esponenti della nobiltà, dell’aristocrazia e del jet set europei, che però ancora prosegue nelle sue stanze, nella sua cucina di riconosciuta e conclamata eccellenza e nelle sue sale, che mescolano con raffinatezza il design contemporaneo e gli strascichi mai sopiti della Belle Époque. Molto più giovane, l’Azienda Pojer e Sandri nasce nel 1975, dalla scommessa di due giovani convinti di riuscire a produrre vino di gran pregio dai vigneti posti tra la Valle dell’Adige e la Valle di Cembra - precisamente sulla collina di Faedo, che, a detta di molti, possedeva una ridotta vocazione vitata – sfida alla base di un fortunato connubio sulle cui possibilità di successo ben pochi sarebbero stati disposti a investire anche solo una lira. E che invece – dal primo straordinario Palai Müller Thurgau ’75, passando per lo Chardonnay e la Nosiola – ha oggi le dimensioni di un sogno divenuto realtà, con una superficie vitata di 26 ettari, distribuiti su 6 comuni, e un vino di punta come il “Rosso Faye”, conosciuto in tutto il mondo. Giovedì 2 ottobre 2014, a partire dalle 19.30, “L’Alto Garda e la Valle dell’Adige s’incontrano” accompagna al Lido Palace di Riva del Garda i vini dell’Azienda Pojer & Sandri, per una serata di sapori combinati – la partecipazione alla quale è fissata al prezzo di 65 euro a persona - che guida l’immaginazione molto aldilà di quello che si vede e si gusta nel piatto e nel calice. Il menu si apre con un aperitivo a base di crocchetta di pere, mortadella dop e Fontal di Cavalese, gnocchetti croccanti di baccala e uvetta, focaccina di erbette e speck del Brenta, abbinati allo spumante rosato brut Pojer e Sandri sa magnum. Si prosegue con Capasanta arrosto con guanciale, crema di nocciole e lamponi disidratati, in abbinamento allo spumante cuvée extra brut 2009/2010, Cannoli di farina di ceci ripieni con luccio al rosmarino accompagnati da pesto di prezzemolo e pinoli, da gustare con vigneti delle dolomiti sauvignon 2010. E’ un vigneti delle dolomiti bianco Faye 2010 ad esaltare il Filetto di salmerino in crosta di polenta di Storo, cipollotto all’aceto di mele cotogne di Pojer & Sandri, agone e cappero del Garda, mentre tocca al vigneti delle dolomiti rosso Faye 2009 aprire le porte del gusto più intenso alla Spalla di agnello stufata al “Faye” e bacche di ginepro, purea di patate della Val di Gresta e sedano rapa. Una Degustazione di grappe e brandy segue il gran finale, segnato dall’abbinamento tra vino liquoroso Merlino 2012/1998 e Mousse al ciocco...

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    Last Post by claudiozeni il 22 Sep. 2014
     
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  4. FINO A DICEMBRE I WEEK END DEL WINE FOOD FESTIVAL SCOPRIRE L’EMILIA ROMAGNA DAI SUOI GRANDI SAPORI

    By claudiozeni il 22 Sep. 2014
     
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    Firma sorriso

    Si può degustare un prosciutto d’autore, immersi nella pace di una vigna all’ombra del castello di Torrechiara nel Parmense (domenica 28 settembre a Borgo Val di Taro) o partecipare alla ricerca del miglior porcino d’Europa passeggiando fra castagneti secolari (sempre domenica 28 settembre, a Borgo Val di Taro). Oppure si può imparare a condurre una piccola barca sul Delta del Po come i vecchi pescatori di anguilla (27 settembre - 12 ottobre a Comacchio) o scaldarsi le mani con un cartoccio fumante di pesce fritto da gustare sul porto disegnato da Leonardo da Vinci (nel ponte di Ognissanti a Cesenatico). Sono alcune delle esperienze da vivere al Wine Food Festival Emilia Romagna, edizione 2014 (www.winefoodfestival.it). Il grande cartellone di eventi, dedicato all’enogastronomia di qualità di un’intera regione, l’Emilia Romagna, appunto, da Piacenza a Rimini. L’iniziativa è promossa dagli Assessorati all’Agricoltura e al Turismo con Apt Servizi Emilia Romagna. Sono 27 gli appuntamenti in programma fino a dicembre. Tanti week end diversi: ci sono cacce al tesoro in antichi borghi, come a Castelvetro di Modena il 27 settembre, o evoluzioni di frisbee e corsi di tortellino come a Bologna nei primi due week end di ottobre con MortadellaBo. Ma il filo conduttore è unico e ben preciso: scoprire la bellezza dell’Emilia Romagna partendo da un punto di vista particolare: i suoi sapori. E che sapori. I protagonisti del Wine Food Festival sono i 39 prodotti Dop e Igp del territorio. Ce n’è per tutti i gusti, dalla Coppa Piacentina Dop all’Anguilla di Comacchio, dai Formaggi di Fossa di Talamello e Sogliano sul Rubicone al Fungo Porcino di Borgotaro Igp, dal Sale Dolce di Cervia a Sangiovese, Lambrusco e vini piacentini, passando per tartufo bianco e nero, Parmigiano Reggiano, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Olio extravergine d’oliva di Coriano e Brisighella, Mortadella Bologna e Prosciutto di Parma: una festa del gusto lunga tre mesi. La manifestazione lo scorso anno ha richiamato oltre un milione e mezzo di “foodies” (gli appassionati di cibo) e turisti del gusto. Quest’anno è già tutto organizzato per permettere al pubblico di godersi al meglio gli appuntamenti: degustando sì, ma anche scoprendo il territorio e i produttori locali. Si può preparare il trolley e partire subito: ci sono tanti pacchetti soggiorno, all’insegna di convenienza e praticità sul sito www.winefoodfestival.it .

    Claudio Zeni
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  5. INIZIATE LE OPERAZIONI DI VENDEMMIA ALLA CANTINA DEI VINI TIPICI DELL'ARETINO

    By claudiozeni il 17 Sep. 2014
     
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    Foto aerea cantina arezzo

    Oltre duecento viticoltori soci della Cantina dei Vini Tipici dell’Aretino hanno partecipato alla periodica riunione assembleare. Nell’occasione il Presidente Massimo Peruzzi e il Direttore Gianni Iseppi hanno relazionato gli astanti sui brillanti risultati commerciali ottenuti dai vini della Cooperativa di Ponte a Chiani in Italia e nel mondo. “Risultati che ci permetteranno di liquidare le uve con prezzi remunerativi pari a 85/100 euro il quintale per le uve Chianti e per 65/75 euro il quintale per tutte le altre - ha esordito Massimo Peruzzi - detti valori dovranno essere maggiorati dell’aliquota Iva di legge pari al 10%; a questo da aggiungere i pagamenti sempre precisi e puntuali da parte della Cooperativa agli associati”. Viva soddisfazione è stata dimostrata da parte dei soci viticoltori (tutti della Provincia di Arezzo) per il ruolo trainante che svolge la cooperativa nell’ambito dell’economia agricola aretina, nonostante la grave crisi che attanaglia il settore. Il lavoro della cooperativa aretina è apprezzato anche dall’estero. “L’autorevole rivista tedesca Weinwirtschaft del gruppo Meininger in base a verifiche di mercato e test organolettici sui prodotti commercializzati ha assegnato alla nostra Cantina di Ponte a Chiani per il quarto anno consecutivo il ‘Premio migliori 20 cooperative italiane” ha concluso il Presidente. Successivamente Gianni Iseppi ha relazionato sulle curve di maturazione riscontrate nei vigneti pilota relativamente alla programmazione imminente vendemmiale 2014. “I viticoltori sono intervenuti con professionalità ed oculatezza nei vigneti nei momenti opportuni tanto che ad ora quasi tutta l’uva risulta di buona qualità con punte ottimali - ha sottolineato il Direttore Iseppi - i processi di maturazione si evolvono positivamente specialmente in giornate luminose e calde. Pertanto si è deciso di dare inizio alle operazioni di vendemmia e vinificazione delle uve precoci rosse come il Merlot, Ancellotta ed altri vitigni, mentre per le uve Sangiovese, Canaiolo, Cabernet e Petit Verdot e altre si partirà dal 22 settembre. Le operazioni di raccolta si prevede dureranno circa un mese ed ultimeranno con le vendemmie tardive destinate al governo all’uso toscano a fine di ottobre”. Tutto pronto quindi nella struttura di Ponte a Chiani anche quest’anno per una vinificazione ottimale così da consolidare la qualità dei vini aretini in Italia e nel mondo.

    Claudio Zeni
    Last Post by claudiozeni il 17 Sep. 2014
     
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  6. LA CUCINA DI MICHELINO GIOIA RENDE OMAGGIO ALL’EMBLEMA DELLA MAISON KRUG

    By claudiozeni il 17 Sep. 2014
     
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    Michelino Gioia


    Il prossimo 26 settembre lo chef Michelino Gioia del ristorante The Cesar, dell’antica dimora La Posta Vecchia Hotel di Palo Laziale, renderà omaggio a Krug Grande Cuvée, l’emblema della prestigiosa Maison de Champagne, con un menù degustazione realizzato per l’occasione. Il perlage del pregiato Champagne abbraccerà i sapori mediterranei che caratterizzano la cucina dello chef partenopeo che predilige i prodotti del territorio laziale per creare contrasti e sapori eleganti e sofisticati che ben si abbinano a Krug Grande Cuvée. Krug Grande Cuvée è la prima cuvée di prestigio a essere creata ogni anno dall’assemblaggio di 120 vini, di dieci o più annate, e racchiude in un unico vino la passione, la tenacia e la lungimiranza che da sempre guidano la Maison de Champagne e che meglio rappresenta l’eccellenza artigianale di Krug. Per l’occasione lo chef da oltre dieci anni alla guida del ristorante The Cesar, 1 Michelin, de La Posta Vecchia, porterà in tavola uno speciale menu di sei portate abbinato alle note di Krug Grand Cuvée. La speciale cena gourmet avrà inizio con un Benvenuto dello Chef con Krug Grande Cuvée, seguito da Scampi, stracciatella di bufala, shiso liquido e aria di lime e dalle Capesante, galletta croccante, salsa di mele e patate affumicate. Come primo piatto sarà servito il Risotto azienda “Ecorì”, mazzancolle, limoni canditi e timo mentre come secondo di pesce lo chef cucinerà la Ricciola, crema di mandorla e cannolo di zucchine per concludere con le Fragole, yogurt, mela verde e Champagne. Cena degustazione Krug Grande Cuvée: Menù Krug Grande Cuvée 120€, a persona, vini esclusi Bottiglia Krug Grande Cuvée 160€ - Flûte Krug Grande Cuvée 30€
    www.lapostavecchia.com

    Claudio Zeni
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  7. LA FESTA DELLA TRANSUMANZA NEI VILLAGGI INTORNO A INNSBRUCK

    By claudiozeni il 7 Sep. 2014
     
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    Transumanza

    A tarda estate e in autunno, prima che diventi troppo freddo, sugli alpeggi estivi d’alta montagna, il bestiame viene ricondotto a valle. Un tempo un buon ricavato di latte, burro e formaggio era decisivo per la sopravvivenza dei contadini nel periodo invernale. Alla fine dell’estate, quando si faceva ritorno dai pascoli alle dimore invernali, le mucche che avevano dato più latte venivano addobbate prima di scendere a valle in corteo: sfarzose corone di fiori adornavano il capo, grandi campanacci rispecchiavano la ricchezza del loro possessore. Nei villaggi d’incanto che circondano Innsbruck, Natters, Mutters, Rinn a Ellbögen, si può ancora assistere a questo spettacolo: il loro arrivo in paese è atteso e vengono organizzate feste con musica e balli tipici tirolesi. In molti villaggi alla transumanza si unisce la Festa di ringraziamento per il raccolto, che viene sempre preparata con grande dedizione. Corone di spighe, fiori e frutti dei campi adornano gli altari delle chiese e durante le messe e le processioni si fanno benedire i doni della terra. Dopo la messa inizia la festa, con musica popolare, danze e buon cibo, perché la Festa di ringraziamento per il raccolto è anche una ricompensa alle fatiche dell’estate. Infine, per chi non vuole rinunciare a una passeggiata tra le vie di un centro storico vivace, tra negozi, caffè, teatri, pasticcerie, Innsbruck è una città piena di sorprese. Dove niente è scontato o banale. Nemmeno l’impianto di risalita. In soli 15 minuti si passa dalle vie del centro storico all’aria pura dell’alta montagna: la spettacolare funicolare realizzata dall’archistar Zaha Hadid attende gli amanti della montagna nel cuore della città per portarli direttamente in quota. E poi di nuovo giù per una passeggiata nella rinnovata Maria-Theresien Strasse, tra negozi eleganti, caffè all’aperto e pasticcerie, facciate decorate in perfetto stile asburgico, il famoso tettuccio d’oro e la maestosa catena di montagne Nordkette sullo sfondo. La sera poi la città si accende di luci: non resta che scegliere uno dei rinomati ristoranti e pensare al dopocena in un locale alla moda, tra spettacoli teatrali, concerti e casinò.
    www.innsbruck.info.

    Claudio Zeni
    Last Post by claudiozeni il 7 Sep. 2014
     
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  8. OCCASIONI DI VIAGGIO DA PRENDERE AL VOLO

    By claudiozeni il 4 Sep. 2014
     
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    Cartagena
    MINITOUR DEL PORTOGALLO

    Mini vacanza alla scoperta di alcuni angoli più suggestivi e interessanti del Portogallo. La proposta di Sevendays (Tel. 011.3271476; www.sevendays.biz) prevede la partenza dall’Italia a Lisbona con visita della capitale. Poi Estoril, Sintra, Alcobaca, Nazarè e Fatima. Costo del pacchetto di 6 giorni - 5 notti a partire da 563 euro: volo da Milano (Bologna, Venezia e Roma), trasferimenti e hotel in pensione completa. Partenze giornaliere fino a ottobre.


    IL MEGLIO DELLA COLOMBIA

    Il meglio della Colombia in tre mosse per una vacanza d’autunno diversa dal solito. Dall’Italia a Bogotà, la capitale, per ammirare da vicino il suo stupendo centro storico con al primo posto Piazza Bolivar e il quartiere della Candelaria. Via poi alla volta di Villa de Leyva, tipico villaggio delle Ande. E dulcis in fundo Cartagena de Indias affacciata sul mar dei Carabi, autentico gioiello coloniale con patii fioriti e balconi in ferro battuto dei più importanti palazzi del passato, suggestive chiese con inestimabili tesori. Da non mancare una giornata tutto sole-mare alle Isole del Rosario a poche ore di barca dalla città. Costo della proposta di 8 giorni- 6 notti di Tour 2000 Go Sudamerica (tel. 071.2803752 www.tour2000.it) euro 1660: volo da Milano-Roma, trasferimenti, hotel con prima colazione fino all’11 dicembre 2014.

    EVASIONI PERUVIANE

    In Perù quando costa meno e con volo incluso per una vacanza in questo straordinario paese ricco di reminiscenze che risalgono agli Inca. Dall’Italia a Lima, minitour della capitale e da qui a Cuzco il cuore dell’impero Inca (camminata tra i tesori della città). In primis Plaza de Armas, poi Valle Sacra e fortezza di Ollantaytambo, prima di raggiungere la Città Perduta in cima al Machu Picchu, la parte clou del mini viaggio. Costo del pacchetto di 8 giorni/ 6 notti proposto da Tour 2000 Gosudamerica (tel. 071.2803752 www.tour2000.it) 1470 euro fino a novembre: volo da Milano-Roma, trasferimenti, hotel, numerosi pranzi e cene incluse nella cifra. Partenze giornaliere. Combinazione di 13 giorni-11 notti a 1890 euro.

    Claudio Zeni
    Last Post by claudiozeni il 4 Sep. 2014
     
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  9. A LA POSTA VECCHIA HOTEL UNA SERATA CON LO SWING DELLA MOONLIGHT BIG BAND E I VINI SERGIO MOTTUR

    By claudiozeni il 4 Sep. 2014
     
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    Michelino Gioia


    Il prossimo 19 settembre, La Posta Vecchia di Palo Laziale dedicherà un omaggio al Lazio con un concerto tenuto dalla Moonlight Big Band, seguito da una speciale cena gourmet abbinata ai pluripremiati vini della cantina Sergio Mottura. Tra le eleganti e accoglienti atmosfere dell’antica dimora seicentesca alle porte di Roma, appartenuta un tempo ai Principi Orsini e a Paul Getty, si esibirà la celebre orchestra a 18 elementi di Cerveteri che, dall’ora dell’aperitivo sino alla cena, allieterà gli ospiti con il suo swing. Al termine del concerto presso il ristorante dell’hotel, The Cesar, 1 Stella Michelin, sarà possibile degustare uno speciale menù gourmet creato dallo chef Michelino Gioia e abbinato ai vini Sergio Mottura della tenuta di Civitella D’Agliano, nel viterbese, creando una perfetta armonia di sapori laziali. I vini Sergio Mottura, dalla forte personalità, hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti, tra i quali i Tre Bicchieri del Gambero Rosso, vengono ancora oggi prodotti nel rispetto della tradizione e dell’ambiente e ben si coniugano con la cucina di Michelino Gioia che utilizza prodotti locali per reinterpretare i sapori della memoria con creatività e un tocco innovativo. Per l’occasione, il prossimo 19 settembre, sarà proposta un’invitante selezione di cinque portate che avrà inizio con l’Astice, crema di topinambur alla vaniglia e gallinacci abbinato allo Spumante Millesimé 1996 seguito dai Fagotti di pomodoro fresco e crema di burrata con gamberi rossi crudi serviti con il Latour a Civitella 2009 e dai Gnocchi, canocchie, vongole, funghi, tartufo estivo e pinoli accompagnati dal Latour Civitella 2005. Si proseguirà con il Morbido di vitello, soffice di patate rosse dolci, salsa di lamponi e pepe di Sarawak con il Syracide 2010 concludendo con il Croccante di nocciola, cremoso di cocco, mango e frutto della passione e il Muffo 2011. 120€ a persona – vini inclusi
    www.lapostavecchia.com



    Claudio Zeni
    Last Post by claudiozeni il 4 Sep. 2014
     
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  10. LO CHEF FRANCESCO APREDA SCEGLIE IL SAPORE DELICATO DEI FICHI SETTEMBRINI PER IL SUO QUINTO MENÙ MON

    By claudiozeni il 28 Aug. 2014
     
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    Apreda

    Da settembre, presso il Palm Court, l’incantevole giardino nel cuore dell’hotel Hassler di Roma del Presidente e Direttore Generale Roberto E. Wirth,, sarà possibile degustare il quinto e ultimo menù monografico a base di fichi settembrini, creato dallo chef Francesco Apreda. L’iniziativa partita lo scorso maggio ha riscontrato un notevole favore del pubblico, portando ogni mese al Palm Court speciali menù costruiti attorno ad un unico ingrediente “principe” rappresentativo della stagione, alternando così carciofi, pomodori, pesche e angurie e meloni, per chiudere la rassegna a settembre con i fichi. Anche per questo appuntamento Francesco Apreda ha ideato quattro invitanti proposte da gustare per tutto il mese all’Hassler, in successione, seguendo un percorso gourmet, o separatamente in base ai gusti e alle preferenze, arricchendo le già variegate proposte del menù à la carte del fresco giardino dell’hotel. Tra i piatti del nuovo menù monografico, come antipasto lo chef propone il Prosciutto d’anatra con chutney di fichi e mentuccia, mentre come primo piatto ha pensato ai Ravioli di caprino e mostarda di fichi in crema di melanzane; come secondo piatto consiglia invece il Galletto alla diavola con spicchi di fichi caramellati per chiudere con la Caprese ai fichi e Vin Santo come dessert. Chi desidera vivere un’esperienza gastronomica inconsueta e divertente, potrà scegliere di degustare il menù monografico dello chef Francesco Apreda, godendo dell’atmosfera romantica e accogliente del Palm Court dell’Hassler, un’oasi di verde e tranquillità nel centro di Roma.
    Hotel Hassler
    Piazza Trinità dei Monti, 6
    00187 Roma
    Italia
    Tel. 06 699 340
    www.hotelhasslerroma.com


    Claudio Zeni
    Last Post by claudiozeni il 28 Aug. 2014
     
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